Il curatore
Gregorio Rossi (Massa Marittima, 1951) è storico e critico d’arte, curatore indipendente e figura attiva nel panorama artistico italiano dalla fine degli anni Settanta. La sua attività si è sviluppata tra ricerca, organizzazione di mostre e produzione editoriale, con un costante impegno nella valorizzazione dell’arte tra Ottocento e contemporaneo.
Dopo le prime esperienze con le Edizioni d’Arte Cantini, Rossi avvia un’intensa attività curatoriale che lo porta a collaborare con artisti e protagonisti del sistema dell’arte, tra cui Antonio Bueno, con il quale instaura un rapporto professionale e umano duraturo. Nel corso degli anni ha curato numerose esposizioni e pubblicazioni, approfondendo in particolare la tradizione figurativa toscana e il contesto dei Macchiaioli, con specifica attenzione alla scuola di Guglielmo Micheli e alla formazione artistica di Amedeo Modigliani.
La sua attività si estende anche in ambito istituzionale, dove ha ricoperto ruoli di consulenza e direzione artistica, tra cui quello presso la Civica Pinacoteca Amedeo Modigliani di Follonica e, successivamente, la direzione del Museo d’Arte Contemporanea Italiana in America (MACIA).
Nel corso della sua carriera ha curato mostre e collezioni di rilievo internazionale, collaborando con fondazioni e istituzioni, e contribuendo alla diffusione dell’arte italiana attraverso progetti espositivi e editoriali. Nel 2009 è stato curatore del Padiglione “Natura e Sogni” alla LIII Biennale di Venezia, consolidando il proprio ruolo nel panorama curatoriale contemporaneo.
Parallelamente all’attività espositiva, Rossi ha sviluppato un’intensa produzione critica e saggistica, dedicata a figure centrali dell’arte moderna e contemporanea, tra cui Modigliani, Keith Haring e Renato Guttuso, contribuendo alla divulgazione e all’approfondimento storico-artistico in ambito internazionale.
